La roulette europea online
La roulette europea online è la roulette classica, quella con un solo zero. È la versione che i giocatori apprezzano di più, rispetto a quella americana. Per saperne di più www.gioca-casino.com La roulette americana, infatti, ha un doppio zero che diminuisce le possibilità di vittoria del giocatore e aumenta il vantaggio del casinò online. Ciò non toglie che anche la versione americana abbia il suo fascino.
Combinazione dle maestro Arcelli Filippo
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Vittoria per Blocco
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Vittoria per blocco Altra combinazione attribuita al maestro Arcelli Filippo nella quale la vittoria arriva attraverso un blocco. La soluzione è un ottimo esercizio anche per l’esperto.
Bianco muove e vince 27-23 19-22 23-20 15-19 29-26 22-29 31-27 24-31 27-22 19-26 20-15 Bianco vince. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 28 luglio 2009 ) |
Combinazione di Arcelli Filippo
Serie di combinazione attribuite al maestro Filippo Arcelli di Segusino.
Questa combinazione vincente avviene dopo una sequenza di mosse precise che obbligano l’avversario a cadere nella trappola.
Bianco muove e vince
13-9! A) 31-28 B) 23-19 15-20 9-5 1-10 19-14 10-19 22-31 Bianco vince
A) Vietata 13-10 per 15-20 22-26 20-27 26-30 1-5 30-23 5-14 Patta sotto pezzo
B) 15-20 22-26 20-27 26-30 1-5 30-23 5-10 6-3 e Bianco vince con il Settebello di Maccagni
Trionfo della nazionale italiana
Fossano: l’Italia trionfa al ‘Trofeo delle Nazioni’ di dama
Domenica 26 Luglio si è concluso il Campionato delle Nazioni di Dama Inglese con la vittoria della Nazionale Italiana. I pronostici davano favoriti i Tedeschi, Vista l’assenza degli inglesi e degli americani, ma a sorpresa la squadra italiana ha vinto dimostrando la grande preparazione dei suoi atleti. Inizialmente le squadre partecipanti dovevano essere quattro: Italia, Repubblica Ceca, Germania e India. Purtroppo, per problemi burocratici legati ai visti la delegazione indiana non ha potuto essere presente. Pertanto, essendo dispari le squadre, è stato necessario modificare l’ordine degli accoppiamenti per evitare di ricorrere ai riposi, di conseguenza ogni giocatore si è dovuto misurare con tutti gli altri giocatori della squadra avversaria. La Nazionale Italiana si è distinta anche nei punteggi individuali: il migliore si è dimostrato Sergio Scarpetta di Cerignola che ha totalizzato 14 punti su 16 disponibile, seguito a ruota dai colleghi Roberto Tovagliaro con 11 punti, Paolo Faleo e Claudio Ciampi con 10 punti. La supremazia della squadra italiana è stata netta: Italia 26 punti, Repubblica Ceca 16 punti e Germania 6 punti. La cerimonia di premiazione è avvenuta domenica alle ore 13, presso la Sala Rossa del Comune di Fossano. Un plauso, sia da parte delle Istituzioni che della Federazione Italiana Dama, a Davide Pagliano, co-titolare del Dama Hotel ed organizzatore dell’evento. Un particolare ringraziamento va al direttore di gara Gianfranco Borghetti ed allo staff arbitrale composto dagli arbitri : Margherita Massignani e Stefano Iacono
FINALE “FOGAZZA IN CONTROMOSSA
FINALE “FOGAZZA IN CONTROMOSSA”
Analisi di F. Vestrini e G. Geminiani
L’amico Franco Vestrini di Padova mi ha inviato un’ analisi di un bellissimo finale del tema di Aggiramento che è stato pubblicato sul damasport numero 3 dell’ anno 2005 nella rubrica curata dal G.M Gilberto Geminiani “Il finale ..questo sconosciuto“. Il finale è stato pubblicato con la dicitura “Il Bianco muove e impatta” ed è correlato di una serie di analisi che testimoniano tale risultato. Se non ché il prof. Padovano ha scovato una variante vincente per il nero. Procediamo con ordine illustrando il diagramma e l’analisi del prof. Vestrini:
Diagramma 679
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Mossa al bianco
2-5! (A); 15-19!; 5-9(B), 19-22!(C); 9-13, 22-26; 31-28 (anche 13-17? risulta perdente con 14-18; 31-28, 26-29 nero vince) 26-29; 28-24, 29-26, 24-20; 26-22 nero vince (Franco Vestrini)
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se 2-6?? Il bianco perde immediatamente con 15-20; 6-2(F), 14-10; 31-28, 10-14; 2-6, 14-19; 28-24, 19-15; 6-3, 15-19; 24×15, 19×12, ecc nero vince per chiusura come indicato dal G.M. Gilberto Geminiani.
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5-2 perde più facilmente: segue 19-22; 2-6, 22-26, 31-28(E) 26-29; 28-24, 29-26; 24-20, 14-19!, 20-16, 19-15, 6-10 (se 6-3, 15-12 nero vince) 26-22, 10-14, 15-12; 14-11, 22-18 Nero Vince.
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Sorprendentemente vince anche 14-10 che Geminiani nella sua nota (b) liquida con “31-28 patta!” invece dopo 31-28 se si prosegue con 19-22 28-23, 22-26; 23-20, 10-14; 20-16(D), 14-11!; 9-13, 26-29; 13-18, 29-26 il nero vince ugualmente (F. Vestrini)
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Il bianco non si salva nemmeno con 9-13 infatti proseguendo 26-29; 20-16, 14-11; 13-18, 29-26; 16-12, 11-7; 12-8, 7-4 e nero vince.
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Anche 6-3 risulta perdente per via di 14-11, 31-28, 26-29; 28-24, 29-26; 24-20, 11-15!; 20-16, 15-12; 3-6, 26-22; 6-11, 22-18; 11-6, 18-14 ecc Nero Vince.
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Il tentativo di sfuggire con 31-28 viene immediatamente impedito da 14-19; 28-24, 19-15 nero vince. Stesso esito se in luogo della 31-28 il bianco cerca la fuga con 6-3? poiché la risposta del nero 14-11 è vincente infatti dopo 31-27, 11-14, 27-22, 20-24 il Nero vince.
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FINALE DEL “TEMA DI BROUGHTON
FINALE DEL “TEMA DI BROUGHTON”
Analisi di F. Vestrini e L. Duo’
Inauguriamo il nuovo anno con la presentazione di un finale da manuale, pubblicato sul damasport numero 6 del anno 2004 nella rubrica curata dal g.m. Gilberto Geminiani “il finale ..questo sconosciuto”. Il finale si è verificato al torneo di Pergine del 1987 tra Geminiani e Basso, nell’analisi pubblicata sul citato damasport viene indicato che il bianco muove e vince. Mentre il maestro padovano Franco Vestrini in collaborazione con il maestro Leopoldo Duo’ ci segnalano che l’esito è di parità mostrandoci questa brillante difesa che rientra nel noto finale “Massimo” di A. Volpicelli. Vediamolo:
Diagramma 678
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Mossa al bianco
29-25, 6-10 (A); 21-18, 14×21; 25×18, 2-6; 23-19, 6-11; 19×12, 10-14; 12-7, 14×21; 7-3, 21-26(F); 3-6(D), 11-14; 6-11, 14-18; 22×13, 9×18; 11-14, 18-21; 14-18, 21-25; 17-13, 26-30; 13-9, 5-10; 9-5, 25-29; 5-2, 29-26; 2-6, 30-27; 6×13, 27-23; 13-17, 23-20; 18-21, 26-29; 17-13, 20-15; pari sottopezzo infatti ora siamo rientrati nel finale “La tenaglia” nota variante del finale “alveare” di Pilla con mossa al nero.
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se 5-10(B) segue 21-18, 14×21; 25×18, 6-11, 23-19, 2-5! (C) 19×12, 10-14, 12-7, 14×21; 7-3, 21-26 e ancora patta con la condotta del finale “Massimo” di A. Volpicelli (L. Duo’);
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6-11 come indicato da Geminiani, perde con 23-20 5-10, 22-18, 2-5; 20-16, 15-19; 16-12, 19-22; 12-7 ecc. bianco vince.
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non l’assurda 15-20??; 24×6, 2×11;19-15, 11×20 22-19 indicata nel suddetto damasport, che regala graziosamente la vittoria al Bianco.
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22-18 non serve perché ora il “tema di Broughton” non funziona (siamo “fuori tema”) segue 5-10; 18-13, 9×18; 3-6, 18-22; 6×15, 26-30; 15-11 (se 15-19, 10-13; 19×26, 30×21; 17×10, 21-18; 24-20, 10-6, 18-14; 6-3 14-11 ecc. patta.) 30-27, 11-14(E) 27-23; 14×5, 22-27 pari sottopezzo.
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24-20? cade nella seguente combinazione di patta: 10-14, x 27-30, x 30×16 patta,
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la 21-25 indicata nell’analisi del Geminiani è perdente con 22-18, 5-10; 18-13, 9×18, 3-6 e cattura di due pezzi (Tema di Broughton)
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PAOLO FALEO conquista l’11 esima edizione della “Coppa Città di Carbonia”.
L’11 esima edizione della “Coppa Città di Carbonia”.
Nell’11esima edizione della “Coppa Città di Carbonia” sono scesi in campo ventiquattro damisti; nell’Assoluto a contendersi il primato sono stati sei giocatori che si sono sfidati nel classico girone all’italiana. Dopo tre turni la lotta si è ristretta a soli due nomi: Faleo e Secchi con sei punti e tre vittorie su tre partite! Ma Giuseppe ha ottenuto il quoziente dalla sua avendo battuto nel primo dei tre big-match il concittadino reduce dall’Assoluto, Gianni Sardu. Ma al quarto turno il colpo di scena che ha messo fine al torneo; Faleo ha battuto Secchi, vincendo la gara con un turno d’anticipo. Nell’ultimo turno pari il l’incontro Sardu-Faleo. Oltre al già citato Faleo da segnalare un’altro giocatore arrivato da lontano, il bresciano Ivo Cocchi che in un girone molto difficile ha concluso a 3 punti. Molto belli e originali i premi assegnati ai vincitori durante la premiazione. tutti fatti a mano da un artigiano locale.
Il Presidente FID Renzo Tondo scrive ai damisti
Cari amici damisti,
sono già passati quattro anni dall’assemblea del 2004 che vide la mia elezione a Presidente della FID. E’ tempo di fare bilanci, e di tracciare prospettive per il futuro.
Credo che il saldo del quadriennio che si sta per chiudere sia ampiamente positivo. Non entro in questa sede nell’analisi puntuale che troverà spazio nella relazione di gestione. Penso sia sufficiente ricordare il sempre maggior radicamento e prestigio che la nostra Federazione esprime all’interno del Coni, la grande famiglia dello sport italiano. Penso alla continuità con cui si sono svolti i campionati di ogni ordine e grado e di entrambi i sistemi, continuità per trovare riscontro della quale occorrerebbe andare molto indietro nella storia federale. Penso ai tanti giovani che sono cresciuti al nostro interno tramite l’attività sempre più importante che svolgiamo nelle scuole, e che in alcuni casi si sono dimostrati campioni non solo del futuro, ma anche dell’immediato presente.
L’elenco delle cose concrete fatte sarebbe ancora lungo (dalle dotazioni tecnologiche messe in circolo -software per la gestione dei tornei, orologi di gara digitali, computer a direttori di gara e delegati- al costante lavorio quotidiano di tenuta della contabilità alla pur sofferta continuità del Damasport che festeggia le nozze d’oro e di cui sarà distribuita in assemblea la raccolta completa dal 1958 ad oggi su CD rom!). Ancor più lungo l’elenco delle persone da ringraziare per la loro dedizione e il loro attaccamento alla crescita comune della Federazione, cosa che farò in sede di Assemblea.
Al momento di scrivere queste righe non so ancora quali siano le candidature definitive per il rinnovo degli organi federali, né so se sarò l’unico candidato alla Presidenza. Ma quest’ultima non è un’incognita ed anzi accoglierò con grande entusiasmo l’eventuale presenza di ipotesi alternative alla mia. Come già quattro anni fa, auspico un ingresso di forze nuove che allarghino la famiglia del Consiglio Federale, valorizzando al meglio tempi e competenze di ciascuno per una crescita sempre più rilevante, qualitativa e quantitativa, del movimento damistico.
Buona assemblea!
Renzo Tondo




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